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Corte di Cassazione (31657/2026) - L’apertura della liquidazione giudiziale ex art. 57, comma 6-bis del TUF di un Fondo comune di investimento non richiede la partecipazione al giudizio di tutti i creditori e i quotisti.
Corte di Cassazione, Sez. I civ., 04 dicembre 2025, n. 31657 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Paola Vella.
Liquidazione giudiziale ex art. 57, comma 6-bis del TUF di un Fondo comune di investimento – Litisconsorzio necessario tra lo stesso e tutti i creditori e quotisti - Esclusione – Legittimazione attiva di questi ultimi alla proposizione del ricorso per l’apertura e all'impugnazione della decisione.
Data di riferimento: 04/12/2025Tribunale di Padova – Piano familiare di ristrutturazione dei debiti del consumatore: presupposti che ne hanno consentito l’omologa seppur prevedente la conservazione da parte dei ricorrenti dell’abitazione in cui vivono.
Tribunale di Padova, Sez. I civ., 19 gennaio 2026 (data della pronuncia) – Giudice Giovanni Giuseppe Amenduni.
Ristrutturazione dei debiti del consumatore - Procedura familiare – Piano prevedente il mantenimento da parte dei ricorrenti della disponibilità dell’abitazione principale – Presupposti di omologabilità del piano per come, con quella sola eccezione, proposto.
Data di riferimento: 19/01/2026Corte di Cassazione (30759/2026) La revocatoria fallimentare ha un fisiologico effetto recuperatorio non solo del bene a suo tempo venduto dal debitore poi fallito ma anche, con decorrenza dalla domanda, dei frutti ricavati dall’acquirente.
Corte di Cassazione, Sez. I civ., 22 novembre 2025, n. 30759 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Giuseppe Dongiacomo.
Azione revocatoria fallimentare – Accoglimento - Riconoscimento dell’inefficacia dell’atto traslativo impugnato - Prodursi anche di effetti restitutori sia per quanto concerne il bene ceduto, sia con riferimento ai frutti civili dallo stesso eventualmente prodotti.
Data di riferimento: 22/11/2025Corte di Cassazione (2045/2026) – Concordato preventivo: il credito del professionista attestatore può essere escluso dal concorso nel successivo e consecutivo fallimento, ove si accerti l'inadempimento alle obbligazioni assunte.
Corte di Cassazione, Sez. I civ., 30 gennaio 2026, n. 2045 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Luigi D’Orazio.
Data di riferimento: 30/01/2026Corte di Cassazione (2042/2026) – Concordato preventivo: revoca dell’ammissione determinata dal compimento di atti in frode o di atti di straordinaria realizzati in assenza della necessaria autorizzazione.
Corte di Cassazione, Sez. I civ., 30 gennaio 2026, n. 2042 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Luigi D’Orazio.
Accesso a concordato preventivo – Accertata avvenuta disclosure da parte del debitore di condotte poste in essere anteriormente – Comportamento che può pregiudicare l’espressione di un consenso informato da parte dei creditori – Segnalazione operata dal commissario giudiziale quali atti in frode e revoca dell’ammissione – Irrilevanza di ravvedimenti postumi.
Data di riferimento: 30/01/2026Tribunale di Bolzano - Ristrutturazione dei debiti del consumatore: possibile moratoria dei creditori prelatizi ma necessità che inizino ad essere pagati non oltre due anni dall’omologazione.
Tribunale di Bolzano, Ufficio procedure concorsuali, 16 gennaio 2026 (data della pronuncia) – Giudice delegato Thomas Fleischmann.
Ristrutturazione dei debiti del consumatore – Previsione di una non integrale soddisfazione dei crediti prelatizi– Ammissibilità – Misura offerta non inferiore a quella ottenibile in sede di liquidazione - Condizione necessaria – Necessità che il pagamento degli stessi abbia inizio non oltre il biennio dall’omologazione – Ulteriore presupposto.
Data di riferimento: 16/01/2026Tribunale di Caltanissetta – Concordato minore: la mancata adesione al piano da parte dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS può essere sopperita mediante applicazione dell’omologazione forzosa e di quella trasversale.
Tribunale di Caltanissetta, Sez. civile, 23 gennaio 2026 – Giudice Ester Rita Defrancesco.
Concordato minore – Reiterato inadempimento dei debiti tributari – Motivo determinante inammissibilità della proposta – Esclusione di tale approdo nel caso tale comportamento non costituisca atto in frode ai creditori Condizione per cui si deve ritenere avvenga.
Data di riferimento: 23/01/2026Tribunale di Milano – La composizione negoziata non può avere finalità esclusivamente liquidatoria onde, in una ipotesi di quel tipo, non può trovare accoglimento l’istanza di conferma delle misure protettive
Tribunale di Milano, Sez. II civ., 06 febbraio 2026 (data della pronuncia) – Giudice Vincenza Agnese.
Composizione negoziata – Finalità di risanamento del debito attraverso un percorso esclusivamente liquidatorio – Inammissibilità – Necessità che quella procedura abbia quale scopo il riassestamento dell’impresa – Accoglimento solo in tal caso dell’istanza di conferma delle misure protettive – Soluzione liquidatoria adottabile in caso di accesso al concordato semplificato.
Data di riferimento: 06/02/2026Tribunale di Rimini – Concordato minore: previsione della appostazione di un fondo rischi in presenza di crediti chirografari assistiti da garanzia pubblica per assicurare la disponibilità di liquidità.
Tribunale Ordinario di Rimini, Sez. Fallimentare,12 gennaio 2026 (data della pronuncia) – Giudice delegato Maria Carla Corvetta.
Concordato minore – Credito assistito da garanzia pubblica – Appostazione di un fondo rischi per il caso di avvenuta escussione di quella da parte della banca creditrice durante l’esecuzione del piano – Scopo di assicurare in tal caso la disponibilità della liquidità necessaria - Devoluzione delle somme ad altri creditori laddove ciò non avvenga – Ammissibilità di una tale previsione.
Data di riferimento: 12/01/2026Tribunale di Napoli Nord - Ristrutturazione dei debiti del consumatore: possibile falcidia dei crediti prelatizi e previsione della soddisfazione degli stessi anche oltre i due anni dall’omologazione: presupposti necessari.
Tribunale di Napoli Nord, Sez. III civ., 02 febbraio 2026 (data della pronuncia) – Giudice Maria De Vivo.
Ristrutturazione di debiti del consumatore – Previsione della falcidia di un credito ipotecario – Presupposto richiesto per l’omologazione – Criterio di interpretazione dello stesso.
Data di riferimento: 02/02/2026Corte di Cassazione (13993/2026) - Liquidazione giudiziale: l’unico parametro cui il curatore e il comitato dei creditori devono attenersi nella scelta di rinunciare all’acquisizione o alla liquidazione dei beni è quello della manifesta non convenienza.
Corte di Cassazione, Sez. I civ., 13 maggio 2026, n. 13993 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Cosmo Crolla.
Liquidazione giudiziale - Curatore – Potere di derelizione di beni – Presupposto richiesto – Non convenienza dell’acquisizione - Natura e caratteristiche degli stessi – Circostanza non rilevante.
Data di riferimento: 13/05/2026Tribunale di Lecce – Liquidazione giudiziale: non va ammessa al passivo la banca che nel concedere alla società, poi assoggettata a quella procedura, un finanziamento con garanzia pubblica non abbia assolto ai suoi doveri professionali
Tribunale Ordinario di Lecce, Sez. III civ., 27 gennaio 2026 (data della pronuncia) – Pres. (in un caso anche Estensore) Italo Mirko Di Pasquale, Rel. Annnafrancesca Capone, Giud. Antonio Barbetta.
Data di riferimento: 27/01/2026Corte d’Appello di Milano - Liquidazione giudiziale: il procuratore incaricato della tutela di un credito in via monitoria e della sua concreta attuazione si deve considerare legittimato se necessario anche all’apertura di quella procedura.
Corte d’Appello di Milano, Sez. IV civ., 13 aprile 2026 – Pres. Margherita Monte, Cons. Rel. Marco Del Vecchio, Cons. Maria Teresa Brena.
Liquidazione giudiziale – Procura alle liti rilasciata da un creditore – Incarico conferito – Recupero di credito in via monitoria - Svolgimento di tutte le attività esecutive conseguenti – Incarico prevedente anche la possibilità del ricorso a procedura concorsuale – Iniziativa da considerarsi pertanto legittima.
Data di riferimento: 13/04/2026Corte di Cassazione (22051/2026) - L'impegno assunto dall'appaltatore di eliminare i vizi dell'opera costituisce tacito riconoscimento e genera una nuova obbligazione di facere di fonte negoziale suscettibile di revoca quale atto dispositivo.
Corte di Cassazione, Sez. I civ., 27 giugno 2026, n. 22051 – Pres. Paola Vella, Rel. Filippo D’Aquino.
Appalto di opere – Denuncia della presenza di vizi da parte del committente – Assunzione di una obbligazione di facere di natura negoziale da parte dell’appaltatore – Costi sostenuti dal committente per eliminarli – Accettazione che vengano portati in compensazione - Estinzione di crediti che in mancanza le sarebbero stati corrisposti - Natura di atto dispositivo revocabile.
Data di riferimento: 27/06/2026Corte di Cassazione (18396/2026) – Fallimento: laddove il fallito allorché in bonis sia stato condannato ad un facere, il creditore di quella prestazione ha diritto ad insinuarsi al passivo per il controvalore pecuniario.
Corte di Cassazione, Sez. I civ., 08 giugno 2026, n. 18396 - Pres. Alberto Pazzi, Rel. Roberto Amatore.
Fallimento – Titolo giudiziale divenuto anteriormente definitivo - Obbligazione di facere di cui è inibita l’esecuzione in corso di procedura – Necessaria conversione in denaro di quella prestazione – Controvalore da insinuarsi al passivo.
Data di riferimento: 08/06/2026Corte di Cassazione (6662/2026) – Gli effetti degli accordi di ristrutturazione dei debiti ad efficacia estesa, pur se introdotti anteriormente all’entrata in vigore dell’art. 182 decies L.F., non si estendono anche ai garanti dei creditori estranei.
Corte di Cassazione, Sez. I civ., 20 marzo 2026, n. 6662 – Pres. Alberto Pazzi, Rel. Cosmo Crolla)
Accordi di ristrutturazione dei debiti ad efficacia estesa – Versione anteriore all’entrata in vigore dell’art. 182 decies L.F. - Diritti nei confronti dei coobbligati e dei fideiussori – Permanere.
Data di riferimento: 20/03/2026Corte di Cassazione (5676/2026) – Il vizio di erronea proposizione di una domanda di verifica dei crediti o di accertamento di diritti dinanzi a un giudice diverso da quello del concorso deve da quello cui è devoluta essere rilevato d’ufficio.
Corte di Cassazione, Sez. I civ., 12 marzo 2026, n. 5676 - Pres. Francesco Terrusi, Rel. Roberto Amatore.
Fallimento - Domanda di verifica dei crediti o di accertamento di diritti reali o personali – Proposizione davanti a giudice diverso da quello del concorso - Vizio processuale - Devoluzione della domanda in sede concorsuale - Giudicato implicito – Esclusione - Necessaria rilevazione d’ufficio da parte del giudice competente – Mancata rilevazione – Pronuncia inutiliter data.
Data di riferimento: 12/03/2026Tribunale di Modena - Chiusura della liquidazione controllata: anche se il debitore abbia avuto un indebitamento derivante da un precedente fallimento, non esdebitato ex art 142 L.F., può ugualmente accedere all’esdebitazione.
Tribunale di Modena, Sez. III civ. – Procedure concorsuali, 01 luglio 2026 (data della pronuncia) – Pres. Ester Russo, Rel. Carlo Bianconi, Giud. Carolina Diquattro.
Liquidazione Controllata – Debitore ex fallito che non ha avuto accesso al beneficio dell’esdebitazione ex art. 142 L.F. – Nuova procedura da sovraindebitamento – Chiusura anteriore al triennio per mancanza di attivo – Ammissibilità del riconoscimento dell’esdebitazione – Inapplicabilità di un precedente della Corte di Cassazione – Motivo sottostante.
Data di riferimento: 01/07/2026Corte di Cassazione (22024/2026) - Nell'azione revocatoria ordinaria contro un trust familiare gratuito, i beneficiari non sono litisconsorti necessari. Presupposti per l’efficacia del giudicato penale in sede civile.
Corte di Cassazione, Sez. I civ., 27 giugno 2026, n. 22024 – Pres: Paola Vella, Rel. Filippo D’Aquino.
Trust familiare a titolo gratuito – Revocatoria ordinaria avente ad oggetto i beni conferiti – Soggetti beneficiari – Litisconsorzio necessario – Esclusione – Differenza rospetto alla posizione degli stessi in sede di trust di garanzia.
Giudicato penale – Presupposti per l'efficacia nel giudizio civile.
Revocatoria ordinaria e giudicato penale di assoluzione.
Data di riferimento: 27/06/2026Corte di Cassazione (6665/2026) – L’eccezione di prescrizione del credito sulla base del quale un creditore ha proposto istanza di liquidazione giudiziale non può, di regola, essere sollevata dal debitore solo in sede di reclamo.
Corte di Cassazione, Sez. I civ., 20 marzo 2026, n. 6665 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Paola Vella.
Liquidazione giudiziale - Eccezione di prescrizione del credito del ricorrente - Proponibilità per la prima volta nel giudizio di reclamo - Esclusione – Presupposto di inapplicabilità di tale preclusione.
Data di riferimento: 20/03/2026