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Corte di Cassazione (18225/2026) – Emissione di una nota di credito da parte del soggetto poi fallito priva di una giustificazione causale: atto da considerarsi, in assenza di prova contraria, quale atto a titolo gratuito revocabile.
Corte di Cassazione, Sez. I civ., 06 giugno 2026, n. 18225 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Cosmo Crolla.
Nota di credito priva di giustificazione causale – Emissione da parte del soggetto poi fallito – Atto da considerarsi a titolo gratuito – Non necessità, in assenza di prova contraria, che il curatore fornisca la prova di tale natura – Prova da eventualmente offrirsi da parte del beneficiario.
Data di riferimento: 06/06/2026Corte di Cassazione (19790/2026) –Anteriormente alle modifiche introdotte dal D. Lgs. 136/2020 la possibilità di convertire il voto contrario delle agenzie fiscali era ammissibile solo nel caso del concordato liquidatorio.
Corte di Cassazione, Sez. I civ., 14 giugno 2026, n. 19790 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Andrea Zuliani.
Concordato in continuità – Raggiungimento delle maggioranze richieste per l’approvazione - Art. 88, comma 2-bis, C.C.I. – Conversione in favorevole del voto contrario delle agenzie fiscali (c.d. cram down) - Versione di detta disposizione anteriore alle modificazioni introdotte dal D. Lgs. 136/2024 - Possibilità non contemplata – Previsione limitata al solo concordato liquidatorio – Fondamento.
Data di riferimento: 14/06/2026Corte di Cassazione (24672/2026) Laddove il tribunale si sia riservato di decidere concedendo alle parti termini per scritti difensivi e poi si sia pronunciato prima della scadenza di quei termini, il decreto decisorio deve ritenersi nullo.
Cass., Sez. 1, 17 agosto 2026, n. 24672, Pres. Terrusi, Est. Dongiacomo
FALLIMENTO – Opposizione stato passivo – Assegnazione termine per memorie – Deposito anticipato della decisione – Nullità del decreto.
Data di riferimento: 17/08/2026Tribunale di Napoli - Esdebitazione del sovraindebitato incapiente: possibile accesso a quel beneficio anche da parte del titolare di un reddito annuo purché di importo non superiore a quello risultante applicando l’art. 283, comma 2, C.C.I.
Tribunale di Napoli, Sez. VII civ.,14 maggio 2026 (data della pronuncia) – Giudice designato Francesco Paolo Feo
Esdebitazione del sovraindebitato incapiente – Condizioni perché il richiedente possa essere ritenuto tale – Ammissibilità anche in presenza di un reddito – Necessità però che risulti di importo non superiore a quello risultante dall’applicazione dei parametri di calcolo di cui all’art.283, comma 2, C.C.I.
Data di riferimento: 14/05/2026Tribunale di Lecce - Concordato preventivo con continuità indiretta basata sull’affitto dell’azienda a terzi: la protezione dalle azioni esecutive si deve ritenere estesa anche ai beni che la costituiscono come utilizzati dall’affittuaria.
Tribunale di Lecce, Sez. III, 29 maggio 2026 (data della pronuncia) – Giudice delegato Gabriella Perrone.
Concordato preventivo con continuità indiretta – Modalità di svolgimento della procedura - Affitto dell’azienda a terzi – Misure protettive tipiche ancora in vigore – Tutela da ritenersi estesa ai beni aziendali utilizzati dall’affittuaria – Fondamento.
Data di riferimento: 29/05/2026Corte di Cassazione (23638/2026) – Fallimento e rivendica di beni mobili gravati da riserva di proprietà: il curatore che contesti il diritto del venditore è tenuto a provare che l'acquirente fallito ne aveva integralmente pagato il prezzo.
Cass., Sez. 1, 21 luglio 2026, n. 23638, Pres. Terrusi, Est. Amatore
Fallimento – Venditore - Patto di riservato dominio - Rivendica di beni immobili – Prova della stipula del contratto – Sufficienza – Curatela - Contestazione del diritto di proprietà - Prova dell’integrale pagamento del prezzo – Necessità - Indicazione nella nota di trascrizione – Esclusione.
Data di riferimento: 21/07/2026Corte di Cassazione (23418/2026) – Ai fini dell’esenzione del debitore dalla procedura liquidatoria maggiore , i principi consolidati in relazione alla dichiarazione di fallimento sono sovrapponibili al caso dell’apertura della liquidazione giudiziale .
Cassazione civile, sez. I, 17 Luglio 2026, n. 23418. Pres. Ferro. Est. D'Aquino.
Liquidazione giudiziale - Requisiti soggettivi - Impresa minore - Art. 2, comma 1, lett. d), CCII – Principi giurisprudenziali consolidati in relazione alla dichiarazione di fallimento - sovrapponibilità al caso dell’apertura della liquidazione giudiziale .
Data di riferimento: 17/07/2026Tribunale di Arezzo - Esdebitazione dell’incapiente: non è detto che quel beneficio debba escludersi ogniqualvolta la situazione reddituale del debitore risulti superiore alla soglia di cui all’art. 283, secondo comma, C.C.I.
Tribunale Ordinario di Arezzo, Ufficio Procedure Concorsuali, 07 maggio 2026 (data della pronuncia) – Giud. Federico Pani.
Esdebitazione del sovraindebitato incapiente – Superamento della soglia di cui all’art. 283, secondo comma, C.C.I. – Automatico ricorrere di una situazione di capienza reddituale – Esclusione – Possibile valutazione in senso contrario da parte del giudice.
Data di riferimento: 07/05/2026Corte di Cassazione (20846/2026) – Dopo l’apertura della liquidazione giudiziale la composizione negoziata viene meno e non ha più senso mantenere il contenzioso su misure ancillari a un procedimento che non può proseguire.
Corte di Cassazione, Sez. I civ., 19 giugno 2026, n. 20846 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Cosmo Crolla.
Apertura della liquidazione giudiziale – Pendenza della composizione negoziata – Intervenuta revoca in quella sede delle misure protettive - Reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c. proposto avverso tale decisione – Improseguibilità – Eventuale accoglimento del reclamo cautelare – Provvedimento da considerarsi inutiliter datum – Fondamento.
Data di riferimento: 19/06/2026Corte di Cassazione (13322/2026) Diritto di superficie e convenzione di costruzione e gestione pendente al momento della dichiarazione di fallimento del concessionario.
Cassazione civile, sez. I, 08 Maggio 2026, n. 13322. Pres. Terrusi. Est. D'Aquino.
Fallimento – Diritto di superficie e convenzione di costruzione e gestione pendente al momento della dichiarazione di fallimento del concessionario.
Data di riferimento: 08/05/2026Corte di Cassazione (4367/2026) - Azione di regolamento dei confini, fallimento di uno dei convenuti, litisconsorzio necessario e e vis attractiva fallimentare.
FALLIMENTO - Azione di regolamento dei confini - Individuazione dei litisconsorti necessari - - Fallimento di uno dei convenuti – Conseguenze sulla competenza - Limitazione della domanda al solo accertamento - Irrilevanza - Fondamento - Fattispecie
Data di riferimento: 26/02/2026Corte di Cassazione (20227/2026) – Fallimento: presupposti affinché, in sede di revocatoria dell’avvenuta ammissione al passivo di un credito il silenzio dell’istante in merito a una circostanza sia imputabile a dolo.
Corte di Cassazione, Sez. I civ., 16 giugno 2026, n. 20227 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Andrea Zuliani.
Fallimento – Stato passivo – Revocatoria – Silenzio del creditore - Imputabilità a dolo - Presupposti necessari.
Data di riferimento: 16/06/2026Corte di Cassazione (22960/2026) – Concordato in continuità indiretta: necessità che il giudice verifichi che il valore di liquidazione indicato dal debitore risulti compatibile rispetto alla soluzione della crisi in concreto prospettata.
Corte di Cassazione, Sez. I civ., 09 luglio 2026, n. 22960 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Alessandro Farolfi.
Concordato preventivo in continuità indiretta – Indicazione da parte del ricorrente del valore di liquidazione - Fase di ammissione alla procedura – Necessità che il giudice ne verifichi la congruità – Riscontro da eseguirsi con riferimento al caso concreto – Inammissibilità che risulti indicato non tenendo conto di quanto emerso all’esito dello svolgimento di una procedura competitiva di cessione dell’azienda.
Data di riferimento: 09/07/2026Tribunale di Foggia - Ristrutturazione dei debiti del consumatore: considerazioni in tema di debitoria c.d. “mista” e di previsione di pagamento sottostimata del creditore ipotecario.
Tribunale di Foggia, Sez. III civ., 04 marzo 2026 (data della pronuncia) – Giudice designato Enrico Legnini.
Sovraindebitamento - Ristrutturazione dei debiti ex art. 67 C.C.I. – Accesso alla procedura da parte di soggetto che si qualifichi come consumatore – Presenza anche di debiti residui di natura imprenditoriale – Inammissibilità.
Data di riferimento: 04/03/2026Tribunale di Rimini - Esdebitazione ex art. 14 terdecies L. 3/2012: non osta alla concessione di tale beneficio la circostanza che al termine della liquidazione del patrimonio un creditore sia rimasto totalmente insoddisfatto.
Tribunale di Rimini, Sez. Unica civile, 10 marzo 2026 (data della pronuncia) – Giud. Maria Carla Corvetta.
Liquidazione del patrimonio – Termine della procedura – Mancato totale pagamento di uno dei crediti – Contributi dovuti alla Cassa Geometri - Condizione ostativa al riconoscimento dell’esdebitazione – Esclusione – Esigibilità solo di quelli maturati nel corso della procedura.
Data di riferimento: 10/03/2026Tribunale di Rimini - Concordato minore: salvo che le modifiche risultino di mero dettaglio e non peggiorative per i creditori, la proposta, una volta intervenuta la votazione, non può essere variata.
Tribunale di Rimini, Sez. Unite Civili, 17 febbraio 2026 – Giudice delegato Giorgia Bertozzi Bonetti.
Sovraindebitamento - Concordato minore – Chiusura della votazione – Modifiche della proposta – Possibilità che vengano apportate – Generale esclusione – Ammissibilità solo se non peggiorative e di mero dettaglio.
Data di riferimento: 17/02/2026Tribunale di Urbino – Apertura dalla liquidazione controllata su istanza di un creditore: la mancanza di attivo da distribuire ai creditori, quale condizione per il rigetto della domanda, deve essere su richiesta del debitore attestata dell’OCC.
Tribunale Ordinario di Urbino, 27 novembre 2025 – Pres. Egidio de Leone, Rel. Francesco Paolo Grippa, Giud. Benedetta Scarcella.
Data di riferimento: 27/11/2025Corte di Cassazione (1483/2026) – Concordato minore: l’accertamento dei crediti può aver luogo nelle sedi ordinarie non essendo prevista una fase di verifica dello stato passivo come nella liquidazione giudiziale.
Corte di Cassazione, Sez. III, 22 gennaio 2026, n. 1483 - Pres. Raffaele Gaetano Antonio Frasca, Rel. Raffaele Rossi.
Concordato minore – Verifica dello stato passivo – Non previsione - Accertamento dei crediti inseriti nel piano come omologato – Svolgimento secondo le normali azioni giudiziarie nelle sedi ordinarie.
Data di riferimento: 22/01/2026orte di Cassazione (2200/2026) – In sede di liquidazione del patrimonio, non è ricorribile per cassazione ex art.111 Cost. il provvedimento con cui il tribunale decide il ricorso proposto in materia di nomina o sostituzione del liquidatore.
Corte di Cassazione, Sez. I civ., 02 febbraio 2026, n. 2200 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Alessandro Farolfi.
Sovraindebitamento - Liquidazione del patrimonio ex l. 3/2012 – Nomina o sostituzione del liquidatore – Provvedimento reso dal tribunale in sede di reclamo – Ricorribilità per cassazione ex art. 111 Cost. – Esclusione – Ragione sottostante.
Data di riferimento: 02/02/2026Corte di Cassazione (5139/2026) – In sede di liquidazione del patrimonio da sovraindebitamento ex L. 3/2012, non sono, laddove non previsto dal bando, ammissibili offerte migliorative successive all'aggiudicazione definitiva.
Corte di Cassazione, Sez. I civ., 06 marzo 2026, n. 5139 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Cosmo Crolla.
Liquidazione del patrimonio – Svolgimento di vendita competitiva con conseguente aggiudicazione definitiva – Offerta migliorativa del 10% formulata successivamente da un terzo – Ammissibilità della sospensione in assenza di previsione nel bando di gara – Esclusione – Inammissibilità anche dell’applicazione analogica dell’art. 107 L.F. – Fondamento.
Data di riferimento: 06/03/2026